Federico Brazzo

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Il consulente finanziario autonomo

Il Consulente, dopo un’attenta e accurata analisi della situazione finanziaria del cliente, evidenzierà la qualità dei prodotti finanziari/assicurativi detenuti in portafoglio (spesso di difficile comprensione) oltre ai costi inutili o esagerati. Indirizzerà dunque il cliente verso strumenti efficienti ottenendo il duplice effetto di far risparmiare sui costi/commissioni e nel contempo ottenere performance migliori. I consigli profusi contribuiranno alla costruzione di una posizione ottimale a solo ed esclusivo beneficio del cliente.

No. Il Consulente Finanziario Autonomo Fee Only percepisce esclusivamente un compenso direttamente dal cliente (“Fee Only” significa appunto questo). Non lavora per nessuna banca, società finanziaria o assicurativa, non vende nessun prodotto e di conseguenza non riceve né percentuali né provvigioni sul collocamento di prodotti.

Come ogni libero professionista (avvocato, commercialista, medico, etc.) riceve un compenso direttamente dai suoi clienti attraverso il pagamento di una parcella per compensi professionali.

Il Consulente Finanziario Indipendente (Autonomo) Fee Only applica una parcella proporzionale al servizio erogato, in base alle necessità ed obiettivi del cliente, alla sua situazione patrimoniale e al tempo dedicato per l’assistenza. Non esiste dunque una formula standard, ma viene valutata ogni singola situazione. A conti fatti la parcella del Consulente si paga da sé grazie all’efficienza delle scelte consigliate, ai risultati ottenuti e al risparmio di costi inutili.

Il cliente può tranquillamente continuare a mantenere il rapporto con la sua banca di fiducia (o di qualsiasi altro canale a cui è abituato) senza spostare il denaro. Se il cliente lo ritiene opportuno può farsi affiancare dal Consulente nelle operazioni. Rientra nel ruolo del Consulente eventualmente indicare quali intermediari siano qualitativamente migliori in base alle necessità d’investimento del cliente. A volte però è necessario che siano disponibili strumenti informatici idonei alla gestione proposta, e si dovrà verificare se la banca che il Cliente ha supporti questa gestione.

La prima importante garanzia è la scelta professionale del Consulente di operare in totale INDIPENDENZA da qualunque società (banca, compagnia di assicurazioni, SIM, etc.). Nello svolgimento del suo lavoro, a differenza di promotori e assicuratori, NON entra mai in contatto con il denaro del cliente, il quale esegue le operazioni consigliate direttamente presso la propria banca di fiducia con tutte le tutele a cui sono assoggettati gli intermediari. Il Consulente ha svolto uno speciale master di formazione professionale e si avvale dei più avanzati strumenti a disposizione e del supporto di società leader in Italia nella fornitura di servizi di consulenza finanziaria Autonomo. L’iscrizione a NAFOP, la prima associazione italiana dei Consulenti Fee Only, garantisce l’osservazione di un preciso codice deontologico. Ulteriore tutela sarà la sottoscrizione da parte del Consulente di un’ASSICURAZIONE di responsabilità civile professionale, una volta attuata la Direttiva Europea 2004/39/CE.

Il Consulente Finanziario Autonomo Fee Only non si sostituisce alla banca! Assume il ruolo di controparte, di filtro grazie al quale il cliente può ottenere una consulenza Autonomo per giudicare e scegliere gli strumenti e i prodotti che la stessa banca vende. La banca è solo un negozio finanziario da utilizzare come strumento operativo.

La “consulenza” che solitamente i promotori/consulenti finanziari della banca e assicuratori danno al cliente è finalizzata alla vendita di prodotti, probabilmente quelli nei quali guadagnano di più in termini provvigionali. Non si può definire “gratuita” visto che è spesso molto più costosa di quanto si pensi: i prodotti proposti sono caratterizzati da una struttura di costi espliciti ed impliciti che viene parzialmente spiegata (o addirittura occultata!) al cliente per ovvi motivi di vendita. La consulenza, per essere considerata tale, deve essere Autonomo e priva di conflitti di interesse.

Nessuno lo mette in dubbio, ma è ormai chiara la differenza tra un consiglio dato da chi è obbligato a vendere determinati prodotti per guadagnare e chi invece può effettuare una valutazione serena ed imparziale nel solo interesse del cliente che lo remunera. E’ facilmente dimostrabile quanto in realtà il cliente abbia speso (o stia spendendo) in costi inutili ed esagerati dei prodotti venduti dal proprio promotore/assicuratore. Se un cliente conoscesse davvero inefficienze e costi dei prodotti sui quali ha investito probabilmente non sarebbe così contento del suo interlocutore.

Si tratta di reti di promotori finanziari multibrand (ossia che possono vendere prodotti di più case) la cui struttura bancaria ha voluto dare la parvenza di indipendenza “copiando” alcune caratteristiche della consulenza Autonomo pura, come ad esempio il pagamento di una parcella. In realtà il tutto è un’abile mossa di marketing, e i clienti si ritrovano a pagare due volte (parcella + costi dei prodotti) senza alcun beneficio. Questi operatori devono sottostare a dei budget di vendita e ricevono comunque una provvigione sui prodotti che offrono, e pur disponendo di più case, possono essere portati a vendere maggiormente quelli sui quali il loro ritorno economico è più alto.

Il ruolo del Consulente Finanziario Autonomo Fee Only è quello di affiancare il cliente nelle scelte in campo finanziario. Il suo supporto può servire a rendere il cliente ancora più indipendente e competente. Difficilmente si può pensare di fare le scelte migliori senza l’utilizzo di strumenti avanzati, metodologie di analisi corrette, conoscenze tecniche specifiche e tempo da dedicare.

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Consulente finanziario autonomo

•Consiglia • Nessun conflitto d'interesse: seleziona fra tutti i prodotti e strumenti finanziari disponibili in totale autonomia •E' remunerato a parcella, sempre chiara, come qualsiasi professionista

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Consulente Finanziario abilitato all'offerta fuori sede

• Vende • Conflitto di interesse: può collocare solo i prodotti per i quali esiste un accordo economico con la banca V eonn • E' remunerato dalla banca, tramite provvigione e costi spesso "invisibili"